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Abu Simbel è un centro archeologico di enorme interesse. Lì, in Nubia, Ramses II fece costruire (nel XIII secolo a.C.) due templi
uno (il grande tempio) dedicato a Ra-Harakhte, Amon, Ptah e a se stesso deificato, l'altro (il piccolo tempio) alla moglie Nefertari. Scoperto nel 1812 da Burckhardt, Abu Simbel è una delle opere
più famose di Ramses, e forse la sua preferita; lì infatti Ramses fece rappresentare le tappe fondamentali del suo regno. Il complesso di Abu Simbel
è stato soggetto in tempi recenti (1967) ad un'opera di alta ingegneria promossa dall'UNESCO per la salvaguardia
del monumento. La causa di questo intervento è scaturita dalla minaccia costituita dalla costruzione della diga di Assuan,
e vide come conseguenza lo smantellamento dei templi che vennero tagliati in blocchi (ben 1036) e poi rimontati in cima alla montagna a
64 metri di distanza. Nel grande tempio dal 10 gennaio al 30 marzo e dal 10 settembre al 30 novembre si verifica un fenomeno straordinario: il sole illumina progressivamente le statue di Amon, Ra-Harakhte e Ramses deificato. Fortunatamente, quando si decise di spostare il tempio si tenne conto anche di questo aspetto, cosicchè anche oggi, sebbene la posizione del tempio sia cambiata, possiamo ugualmente ammirare questo fenomeno dovuto all'eccezionale conoscenza astronomica egizia.
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