Un tempo i primi egittologi (se così li possiamo definire visto che l'egittologia vera e propria nasce nel 1922) si limitavano a riprodurre ciò che vedevano con carta e matita; poi venne la macchina fotografica alla quale seguì la videocamera; oggi la tecnologia mette in mano ai moderni egittologi nuovi strumenti sempre più avanzati che
consentono ad esempio la visualizzazione di uno spazio a 360°. Ed è proprio questa la tecnologia presente in questa pagina.
Fondere la tecnologia con la storia, questo è secondo me il metodo migliore per poter tramandare ai posteri l'immenso patrimonio egizio. Questo è daltronde quello che fecero anche i faraoni quando decisero di costruire i templi e le tombe con il granito e la pietra dura per renderli "immortali".