LE IPOTESI SULLA COSTRUZIONE DELLE PIRAMIDI


Riesce difficile comprendere come siano state costruite le piramidi, anche ai nostri giorni sarebbe molto difficile costruire un edificio quale la grande piramide di Cheope; ma come fecero gli antichi egizi? Di quali "tecnologie" si avvalsero per intagliare, levigare, trasportare e posizionare dei blocchi di pietra che talvolta raggiungevano anche le 100 tonnellate? Riesce difficile pensare che gli unici utensili utilizzati fossero mazzuole in legno e picchetti di rame, ma effettivamente è andata così. Finora nessuna ipotesi avanzata dall'uomo moderno ha riscosso successo, tuttavia alcune di queste meritano di essere menzionate. Prima però ritengo sia necessario accennare almeno da dove provenissero e come fossero trasportati i blocchi di granito e chi fossero i lavoratori che parteciparono a questa immensa costruzione.

 
Da dove provenivano i blocchi di pietra?
Il primo enigma che sorge quando ci apprestiamo a sciogliere questo intreccio di misteri riguarda il luogo dove era situata la cava di pietra dalla quale vennero estratti i blocchi. La cava secondo gli egittologi si trovava ad Assuan, luogo ricco sicuramente di materiali quali granito e calcare; il problema è che Assuan si trova circa a mille Km a sud di Giza. Come fecero allora a trasportare più di cinque milioni di tonnellate di roccia per mille Km? L'unica ipotesi degna di essere presa in considerazione è che i blocchi siano stati trasportati con barche e chiatte lungo il Nilo, e, del resto, non ci sono altre possibilità.
Chi lavorò alla costruzione?
La maggiorparte dei film ci ha fatto sempre credere che gli egiziani fossero un popolo spietato che si serviva di schiavi per costruire i propri edifici; in realtà questa concezione è completamente sbagliata. La grande piramide di Cheope fu costruita in circa venti anni e richiese una manodopera di 10.000 lavoratori. Ma, come ho scritto si trattava di lavoratori, non di schiavi. Durante la piena del Nilo, che si verificava ogni anno verso la metà di Giugno, e che durava per ben quattro mesi, anche i contadini (che non potevano coltivare le terre) venivano impiegati nella costruzione della grande piramide, con la retribuzione di un salario. La costruzione della piramide dava così la possibilità di mantenersi anche durante periodi non lavorativi, e rivestiva un ruolo utile per tutta la società egizia.

La teoria della rampa inclinata verticalmente
In questo caso la domanda è: come si potevano trasportare dei massi tanto pesanti a così grande altezza? La prima teoria avanzata è proprio quella della rampa inclinata che consiste in una rampa a bassa pendenza sulla quale veniva cosparso il viscido limo del Nilo mescolato con sale bagnato che consentiva lo slittamento dei massi. Tuttavia questa ipotesi non viene tenuta in grande considerazione perchè, ipotizzando pendenze ridotte, necessarie per permettere a degli uomini di poter spostare dei massi, si sarebbe dovuta costruire un'immensa rampa di quasi due Km. [Questa è solo una mia considerazione, però personalmente ritengo molto probabile questa ipotesi, infatti come spiegare il fatto che il villaggio dei lavoratori fosse proprio a due Km di distanza? Secondo me è proprio da quel punto che si iniziava a spingere i massi, che senso avrebbe avuto altrimenti costruire il villaggio tanto lontano?]
La teoria della rampa a spirale
Un'altra teoria avanzata è quella della rampa a spirale. Si tratterebbe in questo caso di un'unica rampa che gira intorno alla piramide salendo sempre più. Questa teoria, nonostante sia forse più apprezzata della teoria della rampa inclinata verticalmente, viene da me criticata per due aspetti fondamentali: per prima cosa per avere una pendenza accettabile la rampa (come nel caso della rampa inclinata verticalmente) si sarebbe dovuta estendere per due Km, solo che stavolta i due Km sono da percorrere in cerchio attorno alla piramide, e ciò vuol dire che la suddetta rampa doveva fare il giro della piramide per circa tre volte! Un'altra considerazione riguarda la solidità della rampa, che, a causa delle curve, doveva essere veramente ben costruita per non incorrere in smottamenti laterali.

Torna alla pagina Le piramidi
Misure e "segnali" della grande piramide di Cheope
Se vuoi vedere altre foto sulle piramidi vai alla pagina Galleria fotografica
Se vuoi vedere la mia opera di restauro virtuale sulla piramide di Chefren vai alla pagina Restauro
Se vuoi vedere la ricostruzione 3D della piramide di Chefren vai alla pagina La Piramide di Chefren 3D

 

Sito creato da:
Giuseppe Tondini ramses2@tin.it
 

Home Page