Le massime del saggio Ptahhotep
 
Nell'Antico Regno, ai tempi delle piramidi (circa quattromila anni fa) visse un uomo di straordinaria saggezza chiamato Ptahhotep [(il dio) Ptah è in pienezza]. Ptahhotep, visir d'Egitto, aveva centodieci anni (età della saggezza secondo gli egizi) quando decise di comporre il suo insegnamento con lo scopo di "insegnare la conoscenza all'ignorante". La sua opera viene considerata il libro più antico del mondo, e ci rivela, nonostante siano passati ben quattromila anni, un pensiero di stupefacente attualità. Sono in molti a considerare i greci come padri del pensiero filosofico umano, ma in realtà queste persone si sbagliano, visto che già gli egizi molto prima dei greci svilupparono un pensiero filosofico che poi è stato in parte ripreso dalla filosofia ellenistica. Numerosi pensatori greci, fra i quali lo stesso Platone, andarono a cercare la saggezza in Egitto, che rimproverò alla filosofia greca di essere soltanto "un rumore di parole". A questo punto quelli che leggono si chiederanno: come mai per secoli l'uomo ha considerato i greci come padri della filosofia? La risposta è assai semplice, infatti dalla chiusura dell'ultimo tempio (quello di File) nel 535 d.C. , nessuno fu più in grado di decifrare i geroglifici. Solo dal 1822 in poi, grazie all'intuizione di Champollion, si comincia a riscoprire la sraordinaria saggezza del pensiero egizio, e grazie alla mitologia, possiamo poi comprendere la formazione della simbologia cristiana primitiva;

 
Di seguito riporto alcune delle massime più belle di Ptahhotep, quelle più attuali e quelle che mi hanno colpito di più. Non mi dilungo nel commento di ognuna, visto che rischierei "inquinare" un pensiero che non può essere reso oggettivo, ma che deve essere visto all'interno della nostra soggettività.
 
MASSIMA II
MASSIMA III
Dell'arte di discutere con un superiore
Dell'arte di discutere con un eguale
Se incontri un dibattitore in azione, che dirige il suo cuore e che è più abile di te, piega le braccia e curva la schiena; non afferrare il tuo cuore contro di lui, [poiché] non lo eguaglierai. Possa tu umiliare colui che si esprime male non opponendoti a lui quando egli agisce; è così che egli sarà additato come ignorante, non appena il tuo cuore avrà eliminato la sua sovrabbondanza.
Se incontri un dibattitore in azione, un tuo eguale, colui che é al tuo fianco, agisci in modo che la tua superiorità su di lui si manifesti attraverso il silenzio, proprio mentre egli parla male [di te]. Quelli che lo ascoltano penseranno molto male di lui, mentre la tua fama sarà perfetta nell'animo dei Grandi.
MASSIMA IV
MASSIMA V
Dell'arte di discutere con un inferiore
Dell'arte di essere un capo rispettando la regola
Se incontri un dibattitore in azione, un uomo da poco che non è certo tuo eguale, che il tuo cuore non sia aggressivo contro di lui a causa della sua debolezza. Mettilo per terra, e si punirà da sè. Non rispondergli per dare sollievo al tuo cuore. Non lavare il tuo cuore a causa di colui che si oppone a te. Miserabile è colui che fa del male a un uomo da poco. La gente desidera agire conformemente a quello che tu desideri, e tu lo colpirai con la disapprovazione dei Grandi.
Se sei una guida, incaricato di dare le direttive a un gran numero, cerca, per te, ogni occasione di essere efficiente, in modo che il tuo modo di governare sia senza macchia. Grande è la Regola, duratura la sua efficacia. Essa non è stata turbata dal tempo di Osiride. Chi trasgredisce le leggi è castigato, anche se questa trasgressione è opera di quello che ha il cuore rapace. L'iniquità è capace di impadronirsi della quantità, ma il male non condurrà mai a buon porto la sua impresa. Egli [colui che agisce male] dice: io acquisto per me stesso; non dice: io acquisto a vantaggio della mia funzione. Quando viene la fine, la Regola rimane. E' quello che dice un uomo [giusto]: [tale è] il dominio del mio padre spirituale.
MASSIMA XI
MASSIMA XVII
Della necessità di seguire il cuore e di non sprecare la propria energia per obiettivi materiali.
Della necessità di ascoltare le richieste
Segui il tuo cuore per il tempo della tua esistenza, non commettere eccessi rispetto a ciò che è prescritto, non abbreviare il tempo di seguire il cuore. Sprecare il proprio momento di azione [del cuore] è l'abominio del ka. Non sviare la tua azione quotidiana in modo eccessivo per l'amministrazione della tua casa. Avvengono le cose, segui il cuore; le cose non gioveranno la negligente.
Se sei una guida, ascolta serenamente il discorso di chi ti rivolge una richiesta; non respingerlo, finchè non abbia purgato il suo ventre da ciò che aveva intenzione di dire. Chi è oppresso dall'ingiustizia desidera che il suo cuore sia lavato, più [ancora] che la realizzazione di ciò per cui è venuto. Quanto a colui che respinge chi gli rivolge delle richieste, la gente dirà [con biasimo]: "per quale ragione lo respinge?". [Certo], non è possibile che tutte le richieste abbiano buon esito, ma un buon ascolto appiana il cuore.
MASSIMA XXIII
MASSIMA XXIV
Del rifiuto della diceria
Del buon uso della parola
Non ripetere una diceria malevola, non ascoltarla. E' il modo di esprimersi di chi ha il ventre bollente. [Se necessario], riferisci la [brutta] faccenda che hai visto, e non soltanto udito. Che la diceria malevola, sia gettata a terra, non parlarne assolutamente. Vedi, colui che ti sta di fronte riconoscerà così la tua qualità. Che sia ordinato di impossessarsi delle conseguenze della diceria malevola [per impedirle]; [in effetti] nascerà solo odio, conformemente alla legge, contro chi se ne impadronirà [di questa diceria] per usarla. Vedi, si tratta di distruggere una specie di [brutto] sogno; Proteggiti da essa.
Se sei un uomo eccellente di cui ci si fida, che siede nel consiglio del suo signore, raduna ogni cuore verso la perfezione. Sii silenzioso, è più utile che la chiacchiera. Parla soltanto quando sai che porterai una soluzione; deve essere un [eccellente] artigiano colui che parla nel consiglio; parlare è più difficile che ogni altro lavoro. E' colui che interpreta questa massima [correttamente] a dare opportunità alla parola.

 
Per il momento mi fermo qui, ma prevedo di ampliare questa sezione in futuro.

Home Page
Sito creato da:
Giuseppe Tondini ramses2@tin.it