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Durante la campagna napoleonica in Egitto, venne ritrovata a
Rashid (Rosetta) una spessa pietra in basalto sulla quale era riportato
un decreto di Tolomeo V del 196 a.C. in tre differenti lingue: greco,
egiziano geroglifico e demotico (tarda grafia corsiva). Queste iscrizioni permisero a Jean-François
Champollion (nel 1822) di decifrare le forme geroglifiche dei nomi Tolomeo e Cleopatra, forme
dalle quali partì per individuare la chiave di lettura della misteriosa scrittura
egizia, scrittura che fu al tempo stesso disegno, suono e simbolo.
Questa scoperta ha segnato la nascita dell'egittologia, una scienza giovane nata appena 180 anni fa. |
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Il cartiglio a destra rappresenta il nome di Cleopatra. A quasi ogni simbolo corrisponde
una lettera del nome. Cliccate sopra il simbolo (o passate sopra il puntatore) per ottenere (nella status bar) la lettera corrispondente.
Collina=K, Leone=L, Piuma=E, Fuoco=O, Stanza=P, Falco=A, Mano=T, Bocca=R, Falco=A: KLEOPATRA.
I simboli ai quali non è associata alcuna lettera non sono tradotti.
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Jean-François Champollion (1790-1832), studioso di lingue orientali e professore di storia, è il fondatore dell'egittologia moderna.
Champollion aveva una ossessione nella vita: decifrare i geroglifici, riuscire ad interpretare le scritture di una civiltà eccezionale.
Per riuscire nella sua impresa egli imparò l'ebraico, il persiano, il siriaco, il cinese, l'arabo ed il copto. Ma i suoi sforzi non furono
vani: il 14 settembre del 1822 ebbe infatti una folgorante intuizione che gli fece esclamare: "Ho la chiave in pugno!". Subito dopo aver pronunciato queste parole svenne
e rimase incosciente per cinque giorni. Nel 1830 Champollion realizza finalmente il suo sogno
partendo per l'Egitto dove diresse una spedizione scientifica in seguito alla quale divenne membro dell'Accadémie française; l'anno seguente il Collège de France istituì per lui la prima cattedra di egittologia.
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